V Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”

25 Febbraio 2021 - 28 Febbraio 2021
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Tema

Promuovere lʼutilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica

Dal 25 al 28 febbraio 2021 si terrà a Roma il Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”. Lo scopo di questo appuntamento, arrivato alla quinta edizione, è quello di promuovere lʼutilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica. I dati raccolti annualmente dallʼIstituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare lavori di ricerca che utilizzano dati INVALSI.

AVVISO IMPORTANTE.

Si informano i gentili utenti che, alla luce delle recenti vicende legate al COVID-19, INVALSI ha ritenuto necessario organizzare la V edizione del Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica” sia in modalità telematica sia in presenza, dando la possibilità di avvalersi di una delle due forme di partecipazione. In base all’evolversi della situazione sanitaria, potrà essere ulteriormente modificata la modalità di svolgimento dell’evento.

Sessioni

Sessione 1

Situazioni di disuguaglianze all’interno della scuola: metodi di individuazione e buone pratiche per la soluzione

 

Sessione co-organizzata con Espanet

 

 

Responsabili scientifici della sessione: Emmanuele Pavolini, Espanet Italia, Patrizia Falzetti, INVALSI

Testo della Call

Il principio dell’uguaglianza è parte fondante del sistema scolastico. Ma negli ultimi anni, le ricerche condotte sia in campo nazionale che internazionale, evidenziano come si siano acuite le disuguaglianze tra gli studenti. Le differenze economiche, sociali, di genere e geografiche hanno prodotto un modello scolastico che ha difficoltà a portare a termine l’opera di inclusione che gli compete. In questa sessione, grazie agli indicatori forniti dai dati INVALSI, è possibile far luce sulle disuguaglianze e individuare le pratiche da adottare affinchè si possano riequilibrare le differenze ad oggi presenti nel mondo della scuola.

Parole chiave: Disuguaglianze negli apprendimenti, scuola, politiche educative.

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Sessione 2

Learning analytics per il miglioramento dei risultati di studenti e istituzioni: metodi, evidenze e prospettive

 

 

Sessione co-organizzata con il Politecnico di Milano

 

 

 

Responsabili scientifici della sessione: Tommaso Agasisti, Politecnico di Milano, Patrizia Falzetti, INVALSI

Testo della Call

Nell’ambito dei recenti studi sui fenomeni e sulle politiche educative, per Learning Analytics (LA) s’intende l’utilizzo innovativo di tecniche statistiche, econometriche e di machine learning per identificare ricorrenze e relazioni tra variabili, che spieghino i risultati scolastici di studenti e istituzioni. In particolare, si fa riferimento al concetto di LA quando le basi dati utilizzate sono molto ampie, profonde e complesse – consentendo così di studiare i principali problemi di policy e pratica educativa con prospettive non tradizionali e multidimensionali. Le principali aree di ricerca del LA possono essere classificate come segue: (i) definizione di modelli predittivi del rischio di performance scolastiche insufficienti o particolarmente positive; (ii) profilazione delle caratteristiche degli studenti associate a specifici comportamenti/prestazioni, e (iii) valutazione integrata di pratiche educativo/didattiche in grado di impattare sui risultati degli studenti. In questa sessione, si invitano contributi teorici, metodologici e/o empirici sull’utilizzo di approcci di Learning Analytics, con riferimento ai principali problemi identificati e con applicazioni a qualunque grado scolastico (primaria, secondaria e università).

Parole chiave: Learning Analytics, performance scolastiche, caratteristiche degli studenti.

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Sessione 3

I dati INVALSI: uno strumento per migliorare la didattica e valutare le competenze trasversali

Testo della Call

L’istruzione è alla base della crescita di ogni individuo. Studiare serve a crescere intellettualmente, a capire il mondo che ci circonda, a migliorare la propria condizione occupazionale ed economica e a divenire dei cittadini in grado di agire in sistemi sociali complessi. I dati INVALSI possono innescare un processo di miglioramento legato ai risultati nelle prove e a valutare le competenze trasversali necessarie per affrontare la realtà fuori dalla scuola? I contributi presentati in questa sessione potranno stabilire il nesso tra la pratica in aula e la ricerca scientifica, discutere dei problemi e delle prospettive dell’insegnamento e aprire la strada a un dibattito interdisciplinare.

Parole chiave: Pratiche didattiche, apprendimento, ricerca educativa, tecnologie e strumenti nell’istruzione, competenze trasversali, scuola.

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Sessione 4

I risultati degli studenti in base alle loro caratteristiche

Testo della Call

Lo studio delle caratteristiche degli studenti (genere, background socio-economico-culturale, origine, ecc.) permette di mettere in luce differenze e similitudini che da sempre contraddistinguono i risultati scolastici. I lavori presentati in questa sessione potranno contribuire alla riflessione sul tema dell’inclusione scolastica e potranno proporre strategie risolutive per i divari ad oggi esistenti.

Parole chiave: Background socio-economico-culturale, genere, origine, differenze, rendimento scolastico, inclusione.

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Sessione 5

Modelli e metodi applicati ai dati INVALSI

Testo della Call

Lo scopo di un modello matematico è quello di rappresentare il più incisivamente possibile un determinato oggetto o fenomeno e il suo fine è quello di operare delle prognosi future su un sistema. I dati INVALSI costituiscono, quindi, una banca dati di grande portata per la loro applicazione. I contributi di questa sessione potranno indicare nuove soluzioni e prospettive per il sistema scolastico nel suo complesso.

Parole chiave: Modelli matematici, metodologie, dati, innovazione, sperimentazione.

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Sessione 6

I dati INVALSI come strumento per sostenere l’innovazione e il miglioramento scolastico

Testo della Call

Dall’anno 2015 il Piano di Miglioramento entra a far parte dell’agenda scolastica. E’ un percorso che prevede trasformazioni e cambiamenti in un approccio dinamico che coinvolge tutta la comunità scolastica, e fa leva su due dimensioni: quella didattica e quella organizzativa gestionale. I lavori presentati in questa sessione, in cui i dati INVALSI costituiscono una risorsa preziosa, potranno fornire spunti per l’autoriflessione e l’autovalutazione dei singoli Istituti.

Parole chiave: Valutazione, miglioramento, innovazione, formazione, strategie, risultati, qualità del sistema educativo, effetto scuola.

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Sessione 7

Le prove CBT e l’analisi sull’apprendimento

Testo della Call

A partire dell’a.s. 2017/2018 nelle Rilevazioni nazionali vengono introdotte le prove computer based (CBT) e oggi tali strumenti coinvolgono i gradi scolastici 8, 10 e 13. Anche a livello internazionale le prove delle diverse indagini gestite da OCSE e IEA stanno andando in questa stessa direzione. A differenza di un test cartaceo, con le prove cbt si aprono nuovi scenari di studi. In che ordine sono stati completati gli item? Quali risposte sono state riviste e come sono state modificate? Quanto tempo uno studente ha impiegato per rispondere a ogni singolo item? I lavori presentati in questa sessione potranno dar risposta a vari interrogativi e illustrarci le potenzialità di questi strumenti.

Parole chiave: Computer based test, valutazione, didattica digitale, innovazione didattica, apprendimento, efficacia.

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Sessione 8

Il ruolo degli insegnanti nel rendimento degli studenti

Coordinatore: Gianluca Argentin, Università di Milano Bicocca

Testo della Call

È noto che gli insegnanti sono un fattore scolastico cruciale che influenza il rendimento degli studenti, ma i meccanismi attraverso i quali si svolge questo processo sono ancora in gran parte oscuri. In questa sessione si incoraggia la presentazione di lavori incentrati sulle caratteristiche, gli atteggiamenti e le pratiche degli insegnanti e sulle analisi che ne valutano (positivamente o negativamente) gli impatti sul rendimento degli studenti e sulle disuguaglianze nell’istruzione.

Parole chiave: Insegnanti, pratiche didattiche, risultati scolastici.

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Workshop 1

Analisi secondarie avanzate di valutazioni su larga scala in ambito educativo: una discussione sui metodi

Organizzatore: Andres Sandoval-Hernandez, University of Bath

Una disamina dei metodi avanzati per l’analisi dei dati (tra cui modelli di misurazione centrati sulla persona e centrati sulle variabili; modelli multilivello / modelli SEM) applicati ai dati di valutazioni su larga scala italiani e internazionali e le loro complessità (ad esempio pesi di campionamento, plausible values, dati mancanti).

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Workshop 2

Utilizzo dei risultati di analisi secondarie di valutazioni su larga scala come strumento per informare le politiche educative

Organizzatore: Maria Magdalena Isac, KU Leuven & INVALSI

Una disamina didattica dell’uso dei dati di valutazioni su larga scala in ambito educativo per informare attori politici e un pubblico più ampio con esempi tratti da vari policy brief e dal processo per la loro elaborazione.

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Workshop 3

Agenda 2030: indagine sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile attraverso i dati INVALSI

Organizzatore: INVALSI

Il workshop sarà dedicato a 3 dei 17 obiettivi fissati all’interno del piano d’azione sottoscritto dai Paesi membri dell’ONU. 1) Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva; 2) raggiungere la parità di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze; 3) ridurre le diseguaglianze economiche dentro e fuori i confini nazionali. Le banche dati INVALSI forniranno la base per fotografare i risultati raggiunti che potranno essere di stimolo per una discussione su possibili interventi migliorativi e un punto di partenza per misurare eventuali progressi.

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Programma

16 agosto

ore 12:00

Registrazione dei partecipanti

ore 13:00

Pausa Pranzo

ore 14:00

Saluti Istituzionali

Luisa Franzese – Direttore Generale
Carmela Palumbo – Direttore MIUR

ore 14:30

Invece del cheating…le ragioni del seminario

Anna Maria Ajello – Presidente INVALSI

ore 14:45

Leggere, scrivere, far di conto: cosa vuol dire oggi?

Marco Rossi-Doria – USR Campania

Submission

Presentazione degli abstract

Gli interessati dovranno inviare un abstract (in italiano e in inglese, ciascuno di massimo 6000 caratteri spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 350 caratteri spazi inclusi, in italiano e in inglese) di ogni autore/co-autore.

Linee guida per la presentazione degli abstract

L’abstract, sia per la ricerca scientifica che per la didattica, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere:

  • accurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;
  • non valutativo: deve riportare dati e non giudicare;
  • coerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.

Al fine di migliorarne la valutazione, entrambi gli abstract dovranno essere redatti nel formato sottoindicato, utilizzando la seguente paragrafazione:

  • Introduzione, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;
  • Oggetto e ipotesi di ricerca;
  • Dati utilizzati;
  • Metodo;
  • Risultati.

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Linee guida per la presentazione delle proposte finali

Il contributo completo dovrà essere redatto in Times new roman 12, interlinea 1,5 e non dovrà superare le 8.000 parole, inclusa la bibliografia finale. I riferimenti bibliografici dovranno seguire le norme APA (American Psychological Association).

I contributi relativi a un lavoro di ricerca scientifica dovranno essere esposti in lingua inglese e corredati da slide in lingua inglese; i contributi relativi a un lavoro sulla didattica dovranno essere esposti in lingua italiana e corredati da slide in lingua italiana.

I lavori saranno sottoposti al vaglio di un software antiplagio.

Pubblicazione

I contributi presentati al Seminario, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN.

REGISTRAZIONE

Registrati per sottomettere un abstract

Procedi alla registrazione anche qualora tu abbia partecipato ad edizioni precedenti dell’evento, ti saranno fornite nuove credenziali di accesso all’area riservata

SUBMISSION START 15/09/2020

SUBMISSION DEADLINE 26/10/2020 02/11/2020

Calendario Scadenze

7 agosto 2020
Apertura call for paper.

15 settembre 2020
Apertura piattaforma per la presentazione degli abstract.

26 ottobre 2020 2 novembre 2020
Deadline per la presentazione degli abstract.

16 novembre 2020 23 novembre 2020
Comunicazione degli abstract accettati.

16 novembre 2020 24 novembre 2020 – 7 dicembre 2020
Registrazione relatori.

18 dicembre 2020
Inizio registrazione partecipanti.

31 gennaio 2021
Fine registrazione.

5 febbraio 2021
Invio del contributo.

15 febbraio 2021
Invio delle slide per la presentazione.

Keynote Speakers

Stimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza.

Di seguito l’elenco completo.

Tommaso Agasisti

Professore di Public Management al Politecnico di Milano. È condirettore del Master MES (Management delle Istituzioni Scolastiche) e del Master MIDIS (Management dell’innovazione digitale nelle istituzioni scolastiche) presso il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, di cui è anche Associate Dean per le relazioni internazionali. I suoi interessi di ricerca riguardano la valutazione delle performance delle organizzazioni pubbliche, con particolare riferimento a scuole, università ed enti locali. È Associate Editor della rivista accademica Higher Education Quarterly, e Direttore della rivista Dirigenti Scuola.

Annamaria Ajello

Professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma Sapienza. Ha studiato i problemi relativi all’acquisizione delle conoscenze sociali e in particolare di quelle economiche. Ha svolto un’intensa attività di collaborazione con Enti Pubblici (Provincia di Roma, Provincia Autonoma di Trento, Ministero della Pubblica Istruzione) dove ha assunto responsabilità di gestione di attività di selezione e formazione. Attualmente è Presidente dell’INVALSI.

Tito Boeri

Professore di economia presso l’Università Bocconi di Milano (dove era stato anche Prorettore per la ricerca fino all’autunno 2014) e Senior Visiting Professor alla London School of Economics (dove è stato Centennial Professor). È stato senior economist all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Commissione Europea, dell’Ufficio Internazionale del Lavoro oltre che del Governo italiano. Dal marzo 2015 al febbraio 2019 ha ricoperto la carica di Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS). E’ Consigliere Scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti (www.frdb.org) di cui è stato Direttore fin dalla sua costituzione nel 1998. È fellow della European Economic Association e della European Association of Labour Economists. È inoltre research fellow dell’Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research (IGIER Bocconi), del CEPR (Centre for Economic Policy Research), del Centre for Economic Performance di Londra, dell’IZA (Institut zur Zukunft der Arbeit) di Bonn e del Netspar (Network for the Study of Pension and Retirement) di Tillburg. È stato editorialista del Sole24ore, de La Stampa e de La Repubblica e ha collaborato con quotidiani esteri quali il Financial Times e Le Monde. E’ tra i fondatori del sito di informazione economica www.lavoce.info e del sito federato in lingua inglese www.voxeu.org. È direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento.

Daniel Muijs

Vicedirettore per la Ricerca e Valutazione dell’Ofsted. Prima di ricoprire questo incarico, è stato Professore dell’Educazione presso l’Università di Southampton e decano associato di ricerca e impresa nella Facoltà Social, Human and Mathematical Sciences. In precedenza ha lavorato come Professore di Pedagogia e formazione degli insegnanti presso l’Università di Manchester, professore di Leadership and Management presso l’Università di Newcastle e come docente senior in Metodi di ricerca quantitativa presso il Warwick Institute of Education. È un esperto riconosciuto nel campo dell’Efficacia Educativa e Didattica e dei metodi di ricerca quantitativa e sono molti i suoi contributi pubblicati in questi ambiti di studio. È co-editore della rivista “’School Effectiveness and School Improvement”, ed ha ricoperto incarichi chiave in una serie di organizzazioni accademiche e professionali, che includono il consiglio esecutivo dell’European Association for Research in Learning and Instruction e il Questionnaire Expert Group per l’indagine OCSE TALIS. Ha conseguito un dottorato in Scienze Sociali presso l’Università Cattolica di Leuven (Belgio), un master in Economia manageriale (Università Cattolica di Leuven) e una laurea in Scienze della comunicazione (Università Cattolica di Leuven).

Emmanuele Pavolini

Professore ordinario di Sociologia Economica all’Università degli Studi di Macerata, membro del team italiano dell’European Social Policy Network (ESPN) e co-chair di Espanet Italia (rete di ricercatori italiani sul welfare). Ha pubblicato numerosi contributi, in italiano e in inglese, sui sistemi di welfare specialmente con riferimento a politica sanitaria, politiche familiari, welfare occupazionale, modello di welfare italiano e sud-europeo in ottica comparata. È attualmente co-direttore della rivista Journal of European Social Policy.

Roberto Ricci

Dirigente di Ricerca presso l’INVALSI dove è il responsabile delle prove nazionali dal 2008 e il coordinatore dell’area di ricerca. Dottore di ricerca in metodologia statistica per la ricerca scientifica, si occupa da oltre vent’anni di misurazione degli apprendimenti mediante prove standardizzate. È membro del Governing Board del PISA, del TALIS, dello Strategic Development Group del PISA e membro della General Assembly della IEA. Negli ultimi anni si è occupato dell’implementazione su scala nazionale di importanti strumenti di valutazione in ambito scolastico, come la misura dell’effetto scuola, il cosiddetto valore aggiunto, e la definizione dell’andamento diacronico-longitudinale dei livelli di apprendimento. Tra gli interessi più recenti c’è il passaggio alla somministrazione informatizzata (CBT: computer based testing) delle prove INVALSI, anche in una prospettiva adattiva a livello individuale (multistage adaptive testing). È formatore presso le scuole per favorire un dialogo costruttivo sui temi della valutazione esterna. È autore di molti articoli sia divulgativi sia tecnico-metodologici sugli aspetti legati alla misurazione standardizzata su larga scala.

Leslie Rutkowski

Professore associato di Metodologia di Indagine presso l’Indiana University. La sua attività di ricerca è nell’area delle indagini internazionali su larga scala. I suoi interessi includono modelli a variabili latenti e l’analisi di metodi per confrontare popolazioni eterogenee in indagini internazionali. Leslie attualmente lavora come editore associato per la rivista della Springer Large-scale Assessments in Education e come co-editore esecutivo per la serie di libri Springer, IEA Research for Education. È anche presidente del PISA Technical Advisory Group e del Comitato permanente dei questionari NAEP degli Stati Uniti.

Andres Sandoval Hernandez

Attualmente Reader in Educational Research presso l’Università di Bath nel Regno Unito. In precedenza, ha lavorato come capo dell’unità di ricerca e analisi presso la International Association for the Evaluation of Educational Achievement (IEA) in Germania e ha ricoperto vari incarichi accademici presso l’Universidad Iberoamericana (UIA) e la Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales (entrambe in Messico). Negli ultimi anni ha anche collaborato o fornito consulenza per i ministeri dell’istruzione di diversi paesi e varie organizzazioni internazionali tra cui World Bank, OECD, UNESCO e UNICEF. I suoi interessi di ricerca includono l’analisi comparativa dei sistemi educativi utilizzando dati di valutazione su larga scala con particolare attenzione alle disuguaglianze educative e all’educazione civica.

KEYNOTE SESSIONI TEMATICHE

Save the Children

Valeria Fabretti

Ricercatrice presso il Centro di Studi Religiosi della Fondazione Bruno Kessler (Trento, Italia) e insegna Sociologia all’Università di Roma “Tor Vergata”. A partire dal 2019 è consulente di ricerca di Save the Children Italia. In questo contesto lavora come ricercatrice senior per il progetto Horizon 2020 IMMERSE, incentrato sull’integrazione sociale ed educativa dei bambini migranti e rifugiati in Italia e in Europa. È stata assegnista di ricerca presso il Centro di Documentazione sulle Società Postecolari (CSPS) dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’ e presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università di Roma ‘Sapienza’, dove ha precedentemente conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia (2009). I suoi studi e le sue ricerche empiriche riguardano le forme di convivenza e di pluralismo entro le istituzioni pubbliche e nello spazio urbano, con particolare attenzione alla gestione delle diversità culturali e religiose, alle espressioni di intolleranza e di odio verso le minoranze e all’educazione interculturale.

Christian Morabito

Ricercatore senior presso Save the Children Italia dal 2014, dove ha elaborato l’Indice di Povertà Educativa volto a misurare la privazione educativa dei minori in Italia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con UNDP, UNESCO, Commissione Europea e Banca Mondiale, in particolare nella gestione di programmi di cooperazione e di ricerca nell’ambito della riduzione della povertà ed educazione in Europa e in Africa sub-sahariana. Le sue principali aree di specializzazione sono: disuguaglianze, in particolare la trasmissione intergenerazionale dello svantaggio, la loro misurazione e le politiche pubbliche in ambito sociale e educativo volte a contrastarle.

Strategia Nazionale Aree Interne

Venue

Indirizzo

Hotel Massimo D’Azeglio – Sala Risorgimento
Via Cavour, 18 – Roma 00184

Accomodation

When, while the lovely valley teems with vapour around me, and the meridian sun strikes the upper surface of the impenetrable foliage of my trees, and but a few stray gleams steal into the inner sanctuary, I throw myself down among the tall grass by the trickling stream; and, as I lie close to the earth, a thousand unknown plants are noticed by me: when I hear the buzz of the little world among the stalks, and grow familiar with the countless indescribable forms of the insects and flies, then I feel the presence of the Almighty.

Area riservata

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Dettagli

Inizio:
25 Febbraio 2021
Fine:
28 Febbraio 2021
Categoria Evento:

Organizzatore

INVALSI
Email:
datiperlaricerca2021@eventinvalsi.it
Sito web:
https://invalsi.it/

Luogo

Roma
Roma, 00165 Italia + Google Maps

® INVALSI – Via Ippolito Nievo, 35 – 00153 Roma – C.F. 92000450582

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